Veloce come il Vento

No, non mi riferisco al film (che ancora non ho visto), ma alla sottoscritta… Sto macinando pagine a ritmi mai visti e oggi ho anche trovato il tempo di cimentarmi in una piccola sfida letteraria in scadenza e di rileggere i miei quattro racconti vincitori, perfettamente editati per la pubblicazione; inutile dire che sono emozionata e che non vedo l’ora di vederli stampati.

Mi sento ispirata e motivata come non mai e sono pronta ad affrontare qualsiasi sfida: qualcuno mi ha consigliato di non cimentarmi in imprese impossibili, ma se non rischio in questo periodo particolarmente felice, quando mai potrò farlo? Mai più, dunque è questo il consiglio che preferisco seguire:

Non aspettare che il vento gonfi la vela della tua fortuna. Soffiaci dentro tu.

Ugo Ojetti

Ho quasi concluso una scena che ho in testa da mesi, ma che non riuscivo a scrivere perché mi faceva star male: non è facile infliggere atroci umiliazioni a una protagonista che ami, ma io ho dovuto farlo per condurla all’Epifania e darle una motivazione abbastanza forte per abbandonare il suo porto tranquillo e raggiungere il luogo dove vorrebbe davvero trovarsi. Sarà un percorso lungo e tortuoso, ma ce la farà.

Finito il brano in questione potrò passare alla parte più difficile: l’aggiunta di un paio di capitoli importanti e il finale. Soltanto pensare a quanto sarà difficile questa operazione e al fatto che dopo averla completata potrò passare alla revisione, mi fa sentire così:

Immagine Scaricata da QUI.

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Per questo ora devo lasciarvi: sono troppo inquieta per prolungare oltre la mia pausa e a differenza di Neja le ragioni le so e ve le ho appena spiegate… c’è un romanzo che attende di essere finito!

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