Urla che ti passa…

By 12 settembre 2016Delirio, Life, Moleskina

A un certo punto della giornata mi è venuta in mente una bellissima scena di Six Feet Under, in cui David Fisher (il bravissimo Michael C. Hall) immagina di gridare in mezzo a una stanza piena di gente petulante, sopraffatto da una serie di responsabilità che si è dovuto sobbarcare suo malgrado… e mi ci sono rivista!

Il perché di questa associazione è presto detto: pur essendo circondata per la maggior parte del tempo da persone splendide, anch’io questo pomeriggio avrei voluto fare lo stesso perché oggi è stato davvero tutto in salita… e domani potrebbe essere anche peggio!

Per fortuna che mi è appena arrivata una notizia riguardante ALO che mi ha ridato il sorriso: Giulio mi ha confermato che il libro è bellissimo e questo mi ha scaldato il cuore, anche se sulla qualità del lavoro in realtà non avevo dubbi.

In sintesi, stamani mi sono alzata alle 7, sono uscita alle 10, sono tornata alle 17 passate, ma ho concluso (quasi) tutto quello che dovevo concludere soltanto poco fa, anche perché gli imprevisti non sono mancati…

Ho cercato di sbrigare tutte le incombenze possibili e inimmaginabili, ma una è rimasta fuori e durante il mio tour de force ho avuto un mancamento… mi sono rimessa in piedi quasi subito, ma ho provato un indefinibile malessere per tutto il resto della giornata e il fatto di non aver portato a termine il rinnovo di un vecchio blog che è inattivo da un po’, ma che contiene parecchi ricordi (belli e brutti, ma tutti preziosi) mi ha innervosito non poco: è assurdo che con Google sia così difficile pagare! Ci riproverò prima di andare a dormire, ma dopo aver fatto mente locale per domani, visto che la mia giornata inizierà ancora prima del solito (alle 6, più o meno).

Non sono dispiaciuta di dovermi occupare di questioni urgenti di primo mattino, visto che difficilmente scrivo cose buone appena sveglia: peculiarità che mi conforta visto che una delle menti che ho sempre stimato di più sostiene che…

Solo gli ottusi sono brillanti la mattina a colazione.

(Oscar Wilde)

…tuttavia scalpito perché ho voglia di lavorare al mio fumetto più di ogni altra cosa al mondo e anche oggi le circostanze me l’hanno impedito… che rabbia!

Non mi sbilancio per domani perché so già che dovrò correre parecchio e che arriverò a casa stanchissima, ma se me la gioco bene potrò lavorare dalle 17 in poi e visto che sono fermamente intenzionata a riuscirci, vi do subito la buonanotte e corro a letto, sperando di riuscire a dormire almeno 6 ore… Buonanotte, amici velocisti!

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