Quella eccitantissima perversione di vita: la necessità di compiere qualcosa in un tempo minore di quanto in realtà ne occorrerebbe.

Ernest Hemingway

La sa lunga questo grandissimo scrittore quando parla della fretta, forse perché la vita di chi sceglie questo mestiere è sempre un Tetris: sono pochi quelli che riescono a campare di sola arte e per sbarcare il lunario gli altri sono costretti a inventarsene di tutti i colori, giocando col tempo come se le ore fossero mattoncini colorati da poter ribaltare per farle incastrare con un’infinità di attività impossibili da portare a termine.

Oggi è stata una giornata di studio improduttiva e per questo a un certo punto ho deciso di fermarmi. Non voglio tirare i remi in barca, ma neppure lasciare tutto indietro per un’incognita, dunque ho corretto ancora una volta il mio piano di studi per concedere un po’ più di spazio alla scrittura e ho deciso di farmi un piccolo regalo dopo due giorni lontana dai miei progetti, cioè una “notte horror” in cui – finché Morfeo non verrà a infastidirmi – svilupperò alcuni racconti che per adesso sono soltanto delle idee su una Moleskine… Cosa ne pensate di questa colonna sonora, tanto per iniziare?

Stanca come sono non scriverò certo dei capolavori, ma ogni tanto è necessario concedersi del tempo per fare quello che amiamo: la vita è troppo breve per affliggersi con troppe privazioni… Vi farò sapere com’è andata domani, però posso sbilanciarmi almeno su un elemento: questi spunti sono davvero buoni, ne sono convinta.

Oggi ho pensato che potrei farvi un regalo in previsione di Ferragosto: partirò per il week-end, ma voglio onorare l’impegno che mi sono presa di scrivere un pensiero al giorno da qui al 31 dicembre, dunque preparerò i post in anticipo e credo proprio che consisteranno in un racconto diviso in tre parti da leggervi sotto l’ombrellone… Contenti? La storia, naturalmente, sarà un horror e se vi chiedete il perché di questa monomania significa che non mi conoscete bene, visto che Stephen King è la mia passione e che una delle mie attività preferite durante la soffocante estate è fare scorpacciate di libri e film di questo genere. Per inciso, sono reduce dalla visione di quattro film che non erano affatto male: The Boy, The Conjuring 2, It Follows e Lights Out, perciò come potrei dedicarmi ad altro? Il mio preferito tra questi è senza dubbio…

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Un giorno ve ne parlerò in dettaglio perché è uno di quei film che ti fa pensare e che ti torna in mente con prepotenza quando meno te lo aspetti, ma adesso è l’ora di andare a scrivere qualcosa di nuovo e di darvi la buonanotte, amici temerari… A domani!

Leave a Reply