Strategie per contrastare l’estate

Questa settimana mi aveva fatto ben sperare: per tre giorni di fila – da mercoledì fino a ieri – sono dovuta uscire con un golfino di supporto e confidavo in un bel mix di pioggia e vento anche per questo fine settimana e invece no…

Stamani mi sveglio e il sole mi sorride sardonico, come a dire: “Te l’ho fatta, eh? Pensavi di esserti liberata di me ed eccomi di nuovo qui, pronto a farti scivolare la pressione sotto i piedi, a ridestare la tua voglia sopita di gelati e drink ghiacciati quanto zuccherati e a farti passare il minimo desiderio di cimentarti in qualsiasi attività fisica che non sia vegetare su una superficie piatta, possibilmente all’ombra, o immergerti in un liquido freddo, possibilmente nel bagno di casa perché raggiungere il mare significherebbe compiere più di venti passi sotto i miei raggi!”.

Illustrazione Scaricata da QUI.

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Il pensiero di dover sopportare questa temperatura per un altro mese e mezzo mi affligge: se non fossi tormentata da svariate preoccupazioni (tra le quali la precarietà della mia situazione lavorativa è la principale) e se non dovessi terminare due sceneggiature, revisionare un discreto numero di romanzi (tra i quali due miei), terminare un libro e fronteggiare lo stress che comporta un fumetto di imminente pubblicazione che è un po’ la Cenerentola della casa editrice, mi godrei la spensieratezza di questa stagione, ma proprio non ce la faccio a lasciarmi alle spalle grattacapi e responsabilità…

Il problema è che il desiderio di svolgere un ottimo lavoro cozza con quest’afa insostenibile che ha il potere di farmi sentire spossata già di primo mattino e di rallentarmi così tanto da demoralizzarmi.

L’unico commento appropriato a questo stato di sospensione mi sembra questo:

Che caldo! Era così terribile l’estate che l’unica cosa che c’era da fare era togliere la mia carne e sedermi sulle mie ossa.

(Sydney Smith)

Ma in realtà non ho alcuna voglia di sedermi e di lasciarmi sconfiggere dalla calura, perciò ho deciso di adottare delle strategie per difendermi da quest’apatia che mi possiede dall’inizio di questo mese: ho notato che la lettura favorisce la mia immaginazione, così – per unire l’utile al dilettevole – dedicherò un’ora al giorno ai libri che ho iniziato prima di mettermi a scrivere. Inoltre, visto che la sceneggiatura dei due volumi conclusivi di ALO è davvero molto complessa, procederò per linee narrative, ovvero, mi occuperò di un personaggio alla volta, descrivendo la sua vicenda in una mini sceneggiatura e poi troverò il modo di far convergere tutte le sottotrame nei due libri, selezionando solo le pagine essenziali tra quelle realizzate… è un lavoro molto lungo, ma dato che non escludo di trasformare questa storia in un romanzo in futuro, sono certa che non sarà tempo sprecato.

Per immedesimarmi ancora di più nell’atmosfera che sto cercando, terminerò anche di guardare Deadwood (ho appena visto l’ultima puntata della seconda stagione, scoprendo qualcosa di inaspettato che mi servirà per la mia storia: è solo un dettaglio, ma mi sarà molto utile).

Non posso promettere di più finché il clima non sarà più consono alle mie esigenze: ho annunciato troppe volte che mi sarei rimessa a fare sport il prima possibile senza riuscire ad attivarmi per ripeterlo ancora, dunque attenderò che le mie preoccupazioni e le mie incombenze diventino più lievi prima di alleggerire anche me stessa di qualche chiletto con un po’ di sana attività fisica.

Nel frattempo leggerò e scriverò più che posso e mi godrò l’estate a modo mio, assieme alle persone che amo, assaporando la meravigliosa semplicità di tutti i giorni.

A domani, amanti dell’inverno! Questa è per voi…

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