Questa settimana è iniziata con un paio di risoluzioni importanti: la prima l’ho presa ieri e non ha niente a che vedere con la scrittura…

Martedì prossimo dirò addio al nero monocromo dei miei capelli per orientarmi su sfumature più calde, più consone a questa stagione  e, soprattutto al mio umore: in questo periodo sono troppo ottimista per restare su toni cupi e visto che il mio look è lo stesso da un’eternità, ho deciso di variare prima che qualche imprevisto mi faccia cambiare idea… voglio tornare pian piano al mio castano naturale e inizierò ad alleggerire la mia chioma d’inchiostro con qualche spruzzata color rame qua e là.

L’altro mio obbiettivo è quello di rivoluzionare la mia testa anche in un altro senso, ovvero, sforzandomi di rispettare il programma del mese senza variazioni, chiudendo quanto prima le sceneggiature di ALO, il romanzo breve e il racconto in sospeso per dedicarmi a qualcosa di completamente nuovo… Anche se la mente scalpita perché non vede l’ora di galoppare libera verso una nuova idea da sviluppare, ho deciso che stavolta procederò con calma e mi prenderò tutto il tempo che servirà, ma prima è d’obbligo chiudere i lavori in corso per non ripetere gli errori del passato.

Apprestati lentamente al lavoro, ma ciò che cominci, portalo a termine.

Biante

Questo sarà il mio motto nei prossimi giorni e anche se scrivere con questa calura è un’impresa, terrò duro e progetterò grandi storie, sperando di riuscire a liberarle dalla gabbia della mia mente e di trasformarle in libri in grado di volare fino a voi…

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Questa è anche una settimana ricca di interazioni sociali e forse è per questo che sto dando il meglio di me: uscire e parlare con persone intelligenti aiuta l’ispirazione più di qualsiasi manuale… Ieri ho cenato con tre vecchie amiche – ed è stata una splendida rimpatriata – stasera andrò al cinema con mia madre e domani mi vedrò a colazione con una persona che mi ha aiutato a chiudere un progetto molto importante per me, di cui vi parlerò quando sarà stampato.

Detto questo torno al lavoro, sperando che lo stereo del tizio qui fuori – che sta ascoltando musica dance a tutto volume – esploda in una nuvola di coriandoli magici in grado di migliorargli i gusti e di donargli abbastanza intelligenza da capire che anche al mondo esiste anche gente che lavora e che se vuole sfondarsi i timpani esistono le cuffie…

Buona serata e a domani, amici pazienti e non!

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