Progettare e costruire, giorno per giorno…

Nonostante l’afa insopportabile, sto cercando di portarmi avanti col lavoro posando un mattoncino al giorno sulle fondamenta del progetto che porterà alla realizzazione del secondo e del terzo volume di ALO; vorrei procedere più velocemente, ma soffro così tanto il caldo che non ci riesco, così mi accontento delle mie tre pagine quotidiane, sperando di non perdere il ritmo, man mano che agosto – un mese che è un po’ la mia nemesi – si avvicina.

Dopo tanta incertezza, contenta come una bimba per i complimenti ricevuti oggi dal Belgio per la qualità del volume che apre la serie, finalmente sono riuscita a stilare una scaletta e stasera scriverò la bozza delle prime due tavole, consapevole che dovrò tornarci più e più volte prima di mettere la parola fine su questa storia così importante per me: bisogna stare attenti quando si lavora a un impianto complesso… basta una distrazione e tutto crolla, mentre io ci tengo a costruire una struttura solida, in grado di reggere agli assalti del tempo. Mi sento sempre appagata dopo aver fatto bene il mio dovere e mai questa affermazione mi è sembrata più sensata:

Muoio dalla voglia di fare qualcosa di grande e di nobile ma è un mio preciso dovere svolgere i piccoli compiti che mi sono stati assegnati come se fossero grandi e nobili.

Helen Adams Keller

In parallelo alla stesura della sceneggiatura sto scrivendo un testo che sarà inserito nel libro bonus che sarà spedito ai migliori sostenitori di ALO e sto seguendo passo passo il percorso dal mio Mac alla libreria del mio romanzo per bambini, che sarà arricchito dalle splendide illustrazioni di Francesca Boccia, che non ringrazierò mai abbastanza per la sua professionalità e il grande sostegno che mi ha dato; i suoi disegni sono davvero belli e spero che l’editor ne sia entusiasta come lo sono io e anche se non posso mostrarveli qui in anteprima, niente mi vieta di ricordarvi di cosa parla la mia storia…

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Anche se le mie fate non sono così graziose…

Il fatto che il week-end sia già così vicino mi inquieta un po’: già vado a rilento per il caldo, se poi ci aggiungo anche il mare questo lavoro rischia di trasformarsi in una…

Dunque, meglio che approfitti di questa serata libera e che mi rimetta subito al lavoro.

A domani, amici zelanti!

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