Penso a troppe cose…

By 18 maggio 2016Cose Belle, Moleskina

…e questo mi porta a combinare piccoli disastri di tanto in tanto: l’ultimo l’ho fatto poco fa, inviando un racconto a un concorso senza i miei dati. Il bello è che avevo appena finito di leggere un manuale di scrittura in cui l’autore si raccomandava di ricontrollare sempre i file prima di spedire un’opera a una competizione, assicurando che ogni volta che ha dovuto fare il giurato si è trovato immancabilmente tra le mani una decina di scritti anonimi… Ricordo di aver pensato che si trattava di una precisazione inutile e che mi sono anche detta:

“Ma chi è lo scemo che manda un testo accuratamente preparato per un determinato evento, paga una tassa di iscrizione e non mette i propri dati?”

Ecco, oggi mi sono data la risposta da sola.

A onor del vero mi sono resa conto di aver fatto una stupidaggine non appena ho premuto il tasto “invia” e ho contattato subito chi di dover per tentare di rimediare al danno, ma finché non riceverò una risposta mi angustierò incessantemente e il guaio è che lo stress non mi fa dimagrire, anzi, mi fa sentire così…

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Non ho scelto quest’immagine solo perché l’elefantino ed io ci somigliamo un po’ in questo periodo – soprattutto per l’espressione – ma anche perché è un po’ colpa sua se ho agito d’impulso, aggiungendo un’altra cazzata al mio lungo curriculum…

Tra le mille cose che sto gestendo, infatti, stavo anche pensando di riadattare un vecchio racconto su un elefantino per un concorso a cui avevo deciso di non partecipare e il risultato è stata questa frittata… detesto passare da dilettante, visto che non lo sono e che ho curato la mia opera nei minimi dettagli, ma devo ammettere che mi sono comportata come la più sprovveduta tra gli esordienti e ora posso solo aspettare, darmi dell’idiota per dieci minuti e poi ricominciare a sgobbare…

Gli errori evitabili mi scoraggiano sempre molto, quindi cercherò di salvare la serata, lavorando con impegno fino all’ora di andare a dormire, ma per far questo dovrò staccare internet e ricordarmi di fare di questa frase il mio mantra:

La creatura vivente più debole, col concentrare i suoi sforzi su un singolo oggetto, può riuscire in qualcosa; laddove la più forte, col disperdere i propri su molte cose, può non realizzare nulla.

(Thomas Carlyle)

Buonanotte, amici dispersivi… solo a voi; gli altri – quelli metodici e sempre attenti – in questo momento mi irritano!

Leave a Reply