Nostalgica, ma non troppo…

By 4 agosto 2016Cose Belle, Film, Moleskina
Illustrazione Scaricata da QUI.

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Ho appena visto il nuovo e tanto bistrattato Ghostbusters e proprio non me la sento di attaccarlo come fanno tutti quelli della mia generazione, così nostalgici da indignarsi ogni volta che in sala arriva qualcosa connesso a uno dei pilastri della nostra infanzia…

Dobbiamo accettare – anche se è dura – che quell’epoca è finita e che è fuori luogo fare le bizze a trent’anni passati: ora siamo adulti e dovremmo essere abbastanza maturi da capire che un reboot non è un insulto a un film che abbiamo amato più di tanti nostri parenti, ma semplicemente un prodotto che con la sua sola presenza dimostra che l’originale è di una bellezza incomparabile, tanto da meritare un tributo  dopo tanto tempo (ogni dettaglio del film è un grande tributo all’originale, in realtà).

Questo è il primo punto da chiarire: non dovete fare paragoni perché la perfezione del film del 1984 – che io vidi in un meraviglioso cinema che da qualche anno è stato trasformato in un orribile parcheggio – è inarrivabile e questo non ci si avvicina neppure lontanamente, ma questo non significa che sia brutto, anzi…

L’importante è non entrare in sala pensando di provare le stesse emozioni di allora perché è una pretesa assurda e non solo per la qualità di ciò che vedrete, ma anche perché quelle sensazioni sono legate al miglior periodo della nostra vita, che non tornerà mai più e non per colpa delle Acchiappafantasmi, dunque non prendetevela con loro.

Io sono andata a vedere il film proprio perché i troppi commenti sessisti e razzisti sulle protagoniste mi hanno irritato a tal punto da volerle sostenere e ho passato un paio d’ore molto piacevoli; non è mia abitudine spoilerare, dunque non vi rivelerò dettagli troppo importanti a parte il fatto che ci sono parecchi easter egg che vi faranno sorridere e numerosi  cameo che vi faranno piacere (purtroppo ne manca uno importante… scoprirete quale, quando e se lo vedrete): la trama è molto semplice – forse troppo – e in molti tratti ho ripensato al secondo film e anche se le protagoniste non sono carismatiche come i veri Acchiappafantasmi sono simpatiche e a mio avviso i loro personaggi hanno grosse potenzialità e meritano un’altra possibilità… e magari anche una trama più complessa e dialoghi più curati. Chris Hemsworth interpreta un segretario così svampito da risultare surreale, ma è buffo e funziona.

I fantasmi sono suggestivi – soprattutto il primo – e anche loro sono parte dell’operazione nostalgia che caratterizza l’insieme, ma la colonna sonora… beh, quella classica non la batte nessuno!

Avrei curato di più il personaggio del cattivo – magari sottolineando meglio la sua frustrazione – e sveltito alcune parti, ma nel complesso il film è gradevolissimo e le ragazze fanno bene il loro lavoro: curando come si deve questo spunto, si potrebbe confezionare un sequel ancora migliore, ne sono sicura.

Sappiate che il mio cuore è ancora legato al passato almeno quanto il vostro, per questo non voglio fare paragoni; l’ho gia detto e lo ripeto: nel 1984 un’alchimia unica ha creato qualcosa di irripetibile (diciamocelo, neppure il secondo era all’altezza, seppur molto buono), questa è un’altra cosa, che va presa per ciò che è, ovvero, un film carino, senza pretese… Dunque entrate in sala, date un’occhiata e poi magari:

Ci vediamo dall’altra parte!

Peter Venkman

E ne parliamo, intervallando ai commenti un bel po’ di momenti nerd.

Buonanotte, amici nostalgici! Non siatelo troppo: se questa operazione non ha dato fastidio alle persone che questa grande idea l’hanno avuta per primi, non dovrebbe infastidire nemmeno voi… consiglio a tutti un po’ meno cattiveria e di godervi la vita.

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