Nella Giungla

By 16 aprile 2016Film, Moleskina, Progetti

Giovedì sera ho visto al cinema “Il libro della giungla“, remake in live action del celebre film Disney di tanti (troppi) anni fa, quindi è normale che non riesca a togliermi dalla mente questa canzone, usata di recente anche per uno spot molto carino…

In realtà nella versione italiana è stata tradotta ed è tremenda, non si può ascoltare: quando i direttori del doppiaggio si decideranno a lasciare intatte almeno le parti cantate dei film stranieri, limitandosi ad aggiungere dei sottotitoli, sarà sempre troppo tardi… non se ne accorgono che il risultato è penoso?

A parte questo dettaglio, il film mi è piaciuto molto: è una gioia per gli occhi e racconta una storia che non tramonta mai. Se la memoria non mi inganna, l’omonimo cartone è stato il primo in assoluto che ho visto sul grande schermo da piccola, dunque c’è un forte legame affettivo tra me, il piccolo Mowgli ed i suoi amici… Non c’è bisogno che vi dica chi è il mio preferito, vero? Vi do un piccolo aiuto:

Immagine Scaricata da QUI.

Immagine Scaricata da QUI.

Vi confesso che ho sempre sognato di adottare una “panterina” come quella sulla destra e visto che presto il mio Pandoro avrà bisogno di compagnia,  potrei anche farci un pensierino…

Adesso, però, è arrivata l’ora di abbandonare la giungla vera e propria per inoltrarsi in un’altra giungla, ancora più intricata: quella dell’intreccio del mio libro.

Devo ammettere che mi ero smarrita e che ho vagato a lungo senza meta, ma grazie al complesso lavoro di questa settimana, ho ritrovato il sentiero e sto procedendo spedita. Diciamo che sono riuscita a trovare alcune idee fondamentali per sciogliere diversi nodi soprattutto negli ultimi due giorni: c’è un ultimo dettaglio che devo definire e che riguarda il finale, ma non mi inquieto perché quando risolverò anche questo problema, il libro sarà terminato.

Questo non significa che sarà una passeggiata: sono ancora nella giungla e non sarò in salvo finché non ne uscirò… i pericoli da cui mi devo difendere non sono tigri rancorose, serpenti ingannatori o scimmie megalomani, ma distrazioni, imprevisti, stanchezza e quell’abbattimento che ti assale quando non ti vengono le parole giuste… di solito è proprio lo sconforto dovuto all’estrema difficoltà di una sfida che ti fa pensare alla resa e questa è l’eventualità che temo di più. La mia arma per combattere questi nemici non è il fuoco, ma una solida scaletta che aggiorno quotidianamente (a seconda dei progressi) e la consapevolezza che so esattamente a chi chiedere ciò di cui ho bisogno:

Quello che ti manca chiedilo in prestito a te stesso.

(Catone il Censore)

Detto questo, in attesa che il mio Amore si svegli e pregustando la deliziosa cenetta casalinga di stasera, mi rimetto al lavoro e vi do appuntamento a domani.

Leave a Reply