Lo scontro quotidiano

By 13 settembre 2016Delirio, Life, Moleskina, Riflessioni

La prima cosa che dovete sapere è che in questo momento ho più o meno questa espressione…

Immagine Scaricata da QUI.

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Il motivo? Semplice quanto scontato: sono scocciata e stanca.

Lo Scontro Quotidiano” non è soltanto il titolo di uno dei fumetti più belli che io abbia mai letto, ma è anche la miglior definizione di ciò che ogni giorno devono affrontare quelli come me, che non hanno orari, né garanzie, né uno stipendio fisso pur lavorando a oltranza, domeniche e festivi inclusi, ma sono considerati fancazzisti dai più – anche da molte persone di famiglia – perché non svolgono un “mestiere vero”.

Io sono la persona meno attaccata ai soldi che conosco: vorrei una sicurezza economica soltanto per continuare a sgobbare come sto facendo, senza però dover rendere conto a nessuno perché potrei passare anche ventiquattr’ore su ventiquattro a scrivere, ma state tranquilli che qualcuno mi tratterà sempre come se ciò che faccio non avesse alcun valore e le mie scadenze verranno ogni volta considerate meno importanti degli impegni altrui… è successo oggi e succederà ancora e ancora e ancora, devo farmene una ragione e piantarla di farmi il sangue amaro perché io lo so che ho ragione e che

Domani sarò ciò che oggi ho scelto di essere.

James Joyce

Devo solo stringere i denti e sopportare con un bel sorriso stampato in faccia tutti gli insulti travestiti da buon senso che sopporto da anni.

Sono arrabbiata, ma per amore di ALO devo calmarmi: mi ero organizzata in modo da avere due giorni interi per dedicarmi al secondo volume, ma a quanto pare non è destino, visto che ho appena saputo che non potrò scrivere neppure domani pomeriggio…

La buona notizia è che sono irritata, ma non abbattuta: stamani sono riuscita a risolvere la questione che mi angustiava ieri sera, ho chiuso un’altra faccenda importante e forse ho capito come devo procedere con la mia sceneggiatura per migliorarla; ho meno tempo di quanto avevo previsto, ma non importa… chiuso questo post staccherò tutto e cercherò di finire e tradurre tra oggi pomeriggio e domani mattina i testi di presentazione che devo consegnare giovedì.

Sarà dura, ma ce la farò… non c’è niente di impossibile per chi crede in quello che fa: basta crederci.

Detto questo, vi lascio per cercare di ritrovare la serenità perduta dopo un’interruzione che proprio non mi ci voleva, ma non prima di aver fatto una considerazione che di certo condividerete: quando non si fa, non si sbaglia mai e quindi ci si sente subito in diritto di criticare i presunti errori di chiunque, quando si fa, invece, si è troppo impegnati per trovare il tempo di accanarsi sugli sbagli altrui ed io preferisco di gran lunga appartenere alla seconda categoria, anche se il mio fegato non mi ringrazierà… buona serata e a domani, amici caparbi!

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