Intenzioni Settembrine

Ed eccoci qui, all’ultimo quarto dell’anno… Non pubblico un post da settembre 2018 e il perché è presto detto: da allora di cose buone ne sono successe davvero poche; è stato un anno terribile per me, forse il peggiore di sempre, ma dato che tediare gli altri con i propri problemi è una cattiva abitudine che tutti dovremmo perdere, preferisco non aggiungere altro.

Questo spazio dovrebbe essere dedicato soltanto alla scrittura e così sarà d’ora in poi, qualsiasi cosa accada: in questi ultimi quattro mesi del 2019, mi sforzerò di aggiornare il blog una volta a settimana, cercando di non andare fuori tema.

Il post di oggi è una sorta di bilancio dell’anno fino a qui: non ho mai scritto così tanto, ma spesso ho scritto male perché non è facile mantenersi lucidi quando il mondo attorno a te si disfa, tuttavia qualche storia mi è uscita fuori bene e quella che mi è valsa la qualifica al prestigioso Terni Horror Fest, l’ho progettata proprio in ospedale.

Andando a ritroso, altre tre racconti mi hanno reso orgogliosa:

Nel frattempo, sul meraviglioso sito delle mie Donne Difettose preferite, ho inaugurato la rubrica “Donne seriali, ma per il momento troverete soltanto due recensioni: prometto che sarò più prolifica in futuro e faccio pubblica ammenda per non aver parlato prima di Marea Noir, un festival che si è svolto a giugno, organizzato da Bea, Elena e Alice in modo magistrale, che è stato – lo credo fermamente – uno degli eventi letterari più belli dell’estate.

Ci vorrebbe un articolo a parte per descrivervi in dettaglio le tre serate, ma basta citare i nomi coinvolti per darvi un’idea della qualità dell’evento:

  • Emanuela Cocco ha tenuto un seminario sull’archetipo della femme fatale nel noir degno delle migliori scuole di cinema, passando in rassegna film che ogni appassionato – e a maggior ragione ogni aspirante autore che desideri cimentarsi con questo genere – dovrebbe conoscere… avrei potuto ascoltarla per tutta la notte e spero che anche voi abbiate l’occasione di assistere a un suo workshop;
  • Barbara Petronio ha incantato tutti parlandoci di “Suburra” – e non solo – in una bellissima intervista condotta da Veronica Galletta e la visione di “Indivisibili” a fine serata ha commosso l’intera platea;
  • Diego Di Dio ha presentato il suo romanzo “Fore Morra“, che vede protagonista una donna sicario perfettamente in linea con lo spirito del festival, fornendo spunti interessanti in un’intervista effervescente;
  • Last but not least, la fantastica Cristiana Astori – esperta cineasta, oltre che scrittrice di talento – ha introdotto e commentato “Suspiria” di Guadagnino, chiudendo in grande una rassegna pressoché perfetta che senza dubbio crescerà di anno in anno fino a eguagliare per qualità e presenze i festival più famosi d’Italia, sono pronta a scommetterci.

Ma non finisce qui! Durante l’evento è stata presentata anche la rivista “Donne Difettose“, che merita un post a parte (lo scriverò prossimamente).

Parlando delle cose buone di quest’anno, non posso non citare la Scuola Carver di Livorno – il mio faro nella nebbia da qualche anno a questa parte – e una recente e piacevole scoperta: “Progetto Nero su Bianco“, che mi ha dato l’occasione di terminare agosto in bellezza con QUESTO LABORATORIO… tenetelo d’occhio perché in programma ci sono parecchie iniziative interessanti.

E ora? Che si fa nei prossimi 4 mesi?

Le cose in ballo sono molte:

  • Dovrei  lavorare a un romanzo impegnativo che mi sta aspettando da troppo tempo;
  • Ho in programma (questo è tassativo) di proporre un nuovo progetto a un editor di cui per adesso non vi darò il nome.
  • Parteciperò a due concorsi (per racconti) importanti.

Ma soprattutto ho intenzione di vivere con maggiore leggerezza, nonostante le difficoltà in corso, evitando le imposizioni da parte di chi non ha diritto di impormi proprio nulla.

Detto questo, spero che non passi un altro anno prima di risentirvi e a tutti voi che considerate settembre come un punto di partenza auguro un nuovo inizio col botto.

One Comment

  • Irene Di Natale ha detto:

    Mi sembra una bomba di programma (e che l’ultimo anno abbia fatto schifo a più di una persona… se può bastare a consolarci reciprocamente!) <3
    Grazie per aver menzionato Progetto Nero su Bianco, è stato bello averti con noi e anche se non abbiamo avuto tempo di parlare come a San Vincenzo, incontrarti è sempre bello!
    Baci,
    irene.

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