In lenta ripresa

Dopo una giornata in modalità “donna morta che cammina”, stamani mi sono risvegliata con l’aspetto di una comparsa di The Walking Dead (di quelle messe male), ma la febbre era scesa, così ho deciso di imbottirmi ulteriormente di farmaci per onorare un impegno preso giorni fa e qui occorre aprire una parentesi…

Bisognerebbe obbligare tutti quelli che si credono medici grazie a Google e che ritengono inutili i medicinali tradizionali e i vaccini a curarsi davvero con i rimedi che promuovono (per tutte le patologie esistenti) e sono certa che dopo qualche annetto certe bestialità che sento in rete inizierebbero a scemare. Per inciso, una volta – una volta sola – mi è stato somministrato un farmaco omeopatico all’inizio di un’influenza con il risultato che la febbre schizzò a 42, mentre oggi – dopo un paio di Tachifludec e due Aspirine – ero in piedi: non pimpante, non di bell’aspetto, ma in piedi… fottiti Hahnemann!

Ho rimuginato a lungo se riposare per l’intera giornata in via precauzionale, ma ho scelto di tirarmi a lucido (per quanto fosse possibile dopo una nottata da incubo) e di accompagnare il mio Amore alla laurea di un amico, adesso dottore con lode; sono davvero contenta della mia scelta perché ho passato una piacevolissima mattinata e la mia metà, durante il viaggio, mi ha dato  inconsapevolmente uno spunto incredibile per un romance (almeno lo avesse fatto qualche mese fa!), che non vi racconterò neppure sotto tortura, ma che forse un giorno vedrete scritto nero su bianco… è proprio vero che l’amore è tutto e il mio si merita di riceverne una pioggia perché è l’uomo migliore del mondo e non lo dico tanto per dire: mi sopporta!

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Non sono ancora in forma, ma ho tutto il week-end per riprendermi e se mi riguardo come si deve nei prossimi due giorni, non solo recupererò tutte le mie energie, ma proverò a fare uno di quei piccoli miracoli che mi riescono tanto bene quando una scadenza mi mette alle strette: sono fiduciosa riguardo alla riuscita di questa ennesima impresa impossibile perché…

C’è una forza più potente del vapore e dell’energia elettrica: la volontà.

Fernán Caballero

E quella di sicuro non mi manca quando sono al mio massimo.

Per accelerare il processo di guarigione andrò a letto presto stasera e mi disconnetterò subito, ma domani – febbre o non febbre – sarò di nuovo qui per il nostro appuntamento quotidiano: vi lascio con la canzone più motivante che conosca, sperando davvero che la volontà serva a vincere ogni tanto…

Buonanotte, amici solerti!

Leave a Reply