Giudizi Universali

By 14 settembre 2016Moleskina, Riflessioni

La canzone era bellissima, se non ve la ricordate cliccate qui sotto e riascoltatevela…

…ma l’ho postata più per il titolo che per il suo contenuto.

Il fatto è che sono molto turbata dalla morte di Tiziana Cantone e lo sono ancora di più dalla reazione di alcune persone a questo dramma: la gente – soprattutto le donne, mi duole dirlo – è sempre pronta a giudicare ed è spietata e inflessibile… parla come se fosse la depositaria di grandi valori, paladina dei giusti, quotidianamente in prima linea per combattere le brutture del mondo e forse questo atteggiamento è una difesa contro eventuali critiche, un mettere le mani avanti in previsione di uno sputtanamento, non posso sapere di preciso quale sia la motivazione che spinge qualcuno ad infierire su una ragazza tanto da spingerla a uccidersi e a denigrarla anche dopo la morte, so solo che è sbagliata a prescindere.

I moralizzatori della rete si scagliano contro il burqa, contro società che vessano la donna, contro il femminicidio, ma poi si dimostrano più arretrati di un talebano, mettendo alla gogna una ragazza che ha avuto la sola colpa di fare una grossa cazzata, ovvero, di farsi filmare dallo stronzo con cui ha fatto sesso… Uh! Sesso! Che brutta parola! Da come si ergono tutti a giudici irreprensibili sembra che nessuno abbia mai scopato o che al massimo tutti si siano concessi la posizione del missionario al buio, ma solo per dare figli a Dio.

La realtà, però, racconta una verità diversa: non credo che la crescita zero nel nostro paese sia dovuta alla castità, dunque il sesso lo si fa principalmente per piacere, non solo per amore e anche per noia, per insoddisfazione e per altre migliaia di motivi che non sto a elencare qui, ma l’importante è che non si dica ad alta voce perché in Italia la mentalità è questa: se una persona si fa chi vuole e come vuole, ma nessuno la vede, allora può parlare come se la sua verginità fosse intatta e puntare il dito contro chi ha fatto esattamente ciò che ha fatto lei, ma non è stata abbastanza furba da tutelarsi… che squallore!

Ne ha fatti di danni la Chiesa: sento l’eco dei processi dell’Inquisizione nei vostri post, che sono l’equivalente delle torture inflitte agli innocenti da bigotti repressi che riuscivano a sfogare i loro istinti soltanto infliggendo dolore a chi aveva il coraggio di “peccare”… che concetto obsoleto!

Aveva ragione Umbero Eco:

I social media danno diritto di parola a legioni di imbecilli.

Sento già le voci di protesta che si sollevano, gridando: “Ma lei ha tradito il suo ragazzo!”, “Ma forse lei era una escort!”, “Ma lei si è fatta fare di tutto!”…  è proprio vero che dopo il “ma” viene sempre qualcosa di brutto, nella fattispecie, segue la descrizione di com’è veramente il difensore della moralità di turno: meschino e vuoto, totalmente privo di empatia, ma convinto di essere una gran brava persona, un giudice infallibile.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Non ho visto i video e non li vedrò: non mi piace guardare dal buco della serratura. Non mi interessa neppure sapere se Tiziana fosse “una brava ragazza” (ce ne sono tante in giro… a discorsi) o se avesse davvero un passato burrascoso, o il desiderio di intraprendere un mestiere non convenzionale: non sono affari miei.

Mi interesserebbe sapere, invece, se tutti quelli che l’hanno ammazzata a colpi di insulti e meme dormono tranquilli, ma in realtà la risposta la so già: sì. Costruirsi alibi inattaccabili è la specialità dell’essere umano e in fondo lei “era una troia e se l’è cercata, no?”… Dio, come vorrei prendervi a ceffoni uno per uno!

Sono davvero dispiaciuta mentre scrivo, come lo sono sempre di fronte a una vita spezzata o a una palese ingiustizia, ma come ho letto in una vignetta di Maicol&Mirco ieri: bisogna rispettare i vivi, non i morti… e ormai è troppo tardi per la prima opzione per chi ha agito dimenticandosi di avere un cervello.

Mi rivolgo solo a voi adesso, amici intelligenti: trombate di più e state meno su Facebook e vi renderete conto che la tentazione di rovinare le vite altrui scemerà, visto che sarete più soddisfatti della vostra.

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