Stamani mi sono alzata con la ferma convinzione di dover andare al corso di scrittura, nonostante avessi scritto sia qui che sul mio planning settimanale che l’ultima lezione prima della pausa natalizia sarà domani… che ci volete fare? L’età avanza, non per nulla fra meno di una ventina di giorni avrò compiuto l’ultimo passo prima degli « anta » e devo ammettere che questa tappa mi spaventa: intendiamoci, non ho paura di invecchiare, ma la precarietà – quella sì – mi spaventa moltissimo.

L’ho già detto un’infinità di volte, ma non posso fare a meno di ripeterlo: com’è possibile che a questo mondo ci sia qualcuno che si annoia? I miei primi 38 anni sono finiti così in fretta che mi sembra passato un attimo da quando sgattaiolavo in salotto di nascosto per guardare Zio Tibia!

Tra l’altro è davvero una buffa coincidenza l’essermi imbattuta in un simile articolo subito dopo aver scritto un post per il blog di ALO proprio su questo argomento, visto che nel secondo volume del mio fumetto ho inserito una palese citazione della serie Venerdì 13 e devo confessare che quelle tavole mi piacciono moltissimo: le cose interessanti che uno scrittore vede, legge  e ascolta prima o poi ritornano, la mente le elabora e si trasformano in nuove storie… non è un processo meraviglioso, quasi magico? Come si fa dunque ad annoiarsi quando chiunque – anche l’uomo più povero della Terra – ha la possibilità di creare qualcosa di eccezionale dal nulla grazie all’immaginazione?

Illustrazione Scaricata da QUI.

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Basta non porre limiti alla fantasia e la vita assume subito sfumature fantastiche.

Scusatemi! Non lo so perché mi tornano in mente queste canzoni, forse perché stiamo parlando del 1993 ed io allora avevo soltanto 15 anni… è normale che mi piacesse questa pseudo-musica, no? No, avete ragione, ma a mio discolpa posso dire che già allora amavo da impazzire Aerosmith, RHCP e Guns N’ Roses, dunque potete perdonarmi? Tra l’altro ho inviato a una mia cara amica i link ai concerti in programma per l’estate perché spero tantissimo di riuscire a vedere almeno i primi, ma ho bisogno di qualcuno che mi accompagni.

Non ho grandi aspettative per oggi: voglio soltanto passare un sabato tranquillo, godermi la compagnia della mia dolce metà e pensare con serenità a come organizzarmi per riuscire nella folle impresa di terminare la sceneggiatura di ALO prima di Natale.

Dopo un ottimo pranzo al mio ristorante giapponese preferito e l’avvenuto rimborso di un oggetto che non mi è mai arrivato mi sento molto soddisfatta, anche perché ho potuto fare un ordine importante per cui pensavo di dover aspettare qualche mese, sono quasi a posto con i regali e mi sento un po’ più ottimista rispetto alla scorsa settimana, dunque vi lascio prima che mi venga la tentazione di lamentarmi per qualcosa, ma non prima di condividere con voi la mia massima del giorno:

Vuoi farti un regalo? Semina la gentilezza, cogli la gioia, coltiva la serenità.

Fabrizio Caramagna

Buona serata, amici sereni!

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