Ieri notte, come previsto, ho fatto tardissimo, ma sono riuscita comunque a scrivere 6 buoni post per il blog di ALO.

Mi sono alzata alle 5.30 per tradurre e credevo che sarei crollata a metà giornata, invece sono andata a lezione per correggere gli articoli (non a piedi come avevo preventivato, ma qualche chilometro l’ho macinato lo stesso), ho fatto un salto al mercatino a meno di 10 minuti dalla chiusura, ma ce l’ho fatta ad acquistare proprio i due regali che volevo e ho terminato e spedito i compiti per il corso di scrittura (domenica mattina ci sarà l’ultima lezione prima delle vacanze).

Dopo pranzo ho effettuato l’estrazione e pubblicato lo sketch del giorno su Sandawe e direi che adesso è arrivata l’ora di andare a dormire… Considerando che alle 3.30 un messaggio di Paypal mi ha svegliata (qualcuno sta ancora cercando di svuotarmi la carta), me lo merito!

Anche questa settimana volge al termine e la mia sceneggiatura è rimasta ancora una volta fuori dalla lista delle cose fatte, ma già scrivere un paio di pagine – nonostante lo stress che sto accumulando a causa di un passo importantissimo che sto per fare e di cui vi parlerò ad anno nuovo – è già un gran passo avanti.

Domani è sabato e per adesso per me è un’utopia comporre qualcosa di nuovo il fine settimana: mi limiterò a scrivere i miei post e poi mi dedicherò agli ultimi regali, per il resto non so…

So solo che lunedì nessuno mi impedirà di sedermi a questa scrivania per riprendere la mia sceneggiatura da dove l’ho lasciata: dovrò uscire a un certo punto della giornata – questo è sicuro – ma la mattina sarà tutta per me ed è questo che conta perché l’esperienza mi ha insegnato che quando ci si blocca, qualunque sia il motivo, l’unico modo per risolvere il problema è ripartire, anche quando la situazione è critica…

Se per ogni cosa aspetti finché tutte le condizioni siano perfette, probabilmente non farai granché.

Win Borden

Se il mio script verrà bene come spero, lo saprò solo alla fine del lavoro, ma anche se qualcosa andrà storto, la paura di non essere all’altezza delle mie aspettative non dovrà mai più bloccarmi: mi allenerò affinché il mio cuore fragile impari finalmente a sopportare la costante frustrazione che questo lavoro comporta e forse – alla fine del prossimo anno – sarò pronta ad affrontare sfide ben più difficili.

giphy-52Buonanotte, animali notturni!

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