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By 29 décembre 2016Cose Belle, Film, Moleskina

Domani farò un breve resoconto dell’anno – parlerò in breve di cosa ho visto, cosa ho letto e cosa ho fatto in questi 366 giorni – il 31 vi propinerò l’immancabile lista dei buoni propositi per il 2017 e poi chiuderò bottega per un po’… Come vi ho già anticipato negli ultimi mesi, infatti, ho parecchi grattacapi da risolvere, troppo lavoro arretrato da recuperare e, soprattutto, poco tempo a disposizione, tempo che voglio dedicare esclusivamente alla scrittura e ai miei progetti.

Da domenica 1° gennaio 2017, dunque, questo blog chiuderà per ferie e riaprirà dopo un restyling che avevo programmato per la fine del mese scorso, ma che è rinviato in data da destinarsi: nel frattempo, mi farò sentire soltanto quando avrò qualcosa di importante da comunicare perché non sono tagliata per essere una « web star » e non voglio neppure provarci.

Sarebbe un mondo migliore se ognuno facesse quello che sa fare e non invadesse i campi altrui perciò voglio dare il buon esempio e dedicarmi a ciò che mi riesce meglio; l’ultima volta che avevo controllato era scrivere, ma ultimamente sto perdendo i colpi e devo impegnarmi di più: l’obbiettivo è quello di ritrovare l’entusiasmo di quando ho iniziato e tutto il resto verrà da sé perché…

Il mondo appartiene agli entusiasti capaci di non perdere la calma.

William McFee

E visto che ho perso entrambe queste virtù negli ultimi mesi, sarà meglio che mi metta subito a cercarle o non combinerò nulla di buono.

Ho una gran voglia di scrivere qualcosa di bello: mi sento sempre particolarmente motivata a farlo dopo un film Disney e dato che oggi pomeriggio sono andata al cinema per vedere Moana – con la mia mamma, naturalmente, non rinuncerei alla nostra tradizione per niente al mondo – la sensazione di poter riuscire a creare dal nulla una storia davvero bella è più vivida che mai… spero che sia così anche domani mattina, quando mi rimetterò alla scrivania per tentare di terminare quella sceneggiatura che mi sta facendo impazzire.

I film Disney riescono sempre a farmi capire dove sbaglio, eppure ogni volta ripeto lo stesso errore: ci metto troppo cervello e poco cuore: la ricerca di un intrigo perfetto mi fa dimenticare quanto sia importante l’emozione in una storia perché il raziocinio senza il sentimento può produrre solo grigiore, ben lo spiega il capolavoro di corto che precede il lungometraggio, Inner Workings… Guardatelo e se siete a posto verrete sopraffatti da un’incontenibile voglia di vivere.

In sostanza, la storia della principessa di turno – che poi una vera principessa non è, lo specifica lei stessa: le cose stanno cambiando e in meglio – mi ha strappato una lacrimuccia, parecchi sorrisi e non mi ha fatto annoiare neppure un minuto e questo significa che funziona a meraviglia; tra le altre cose ritengo che Maui sia un personaggio straordinario, che fa compiere un altro passo verso l’emancipazione delle protagoniste che verranno.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Già con Ribelle e Frozen ci eravamo liberati di principi tanto perfetti da risultare stucchevoli e che alle ragazze intelligenti non interessano più: amore materno nel primo, affetto tra sorelle nel secondo, rispetto e amicizia in Moana hanno sostituito un’idea di rapporto ormai obsoleta e sono convinta che quando ci troveremo di fronte a una nuova storia d’amore, avremo altre piacevoli sorprese e magari sarà la volta di una coppia gay… perché no?

In attesa del prossimo capolavoro, vi auguro la buonanotte, animali notturni: presto ci separeremo e mi dispiace perché nessuno sarà mai come voi, mio amato pubblico silenzioso e invisibile…

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