Non sono mai stata una « attention whore« , anzi, troppe attenzioni mi mettono in imbarazzo e finora ho adottato una politica alla Lenny Belardo per la mia attività, ovvero, apparire il meno possibile per far sì che fosse la mia opera a parlare per me, una strategia che nel mondo dei social è fallimentare e frustrante, un suicidio consapevole.

La mia testardaggine mi ha sempre suggerito di ascoltare me stessa e poco gli altri e anche se sono orgogliosa del mio carattere indipendente e di alcune scelte difficili sulle quali nessuno avrebbe scommesso e che mi hanno ripagato con gli interessi, credo che sia giunto il momento di cambiare qualcosa nel mio modo di pormi, a partire dalla mia eccessiva riservatezza perché se voglio davvero emergere come autrice, è necessario che alzi la testa e che gridi al mondo: « Guardami! ».

Troppo spesso quest’anno ho avuto l’impressione di parlare da sola, dunque la prima cosa che farò dal 2017 sarà ridimensionare la mia presenza su questo blog: il mese prossimo, i ragazzi di Big Kahuna Web Solutions dovrebbero partire con un restyling totale del sito e non appena il nuovo « Spremuta d’Inchiostro » sarà attivo lo utilizzerò solamente per comunicazioni importanti concernenti la mia professione e non più come diario personale: per sapere ciò che fa la vostra Moleskina quando non scrive c’è Facebook.

Fino alla fine del 2016, però, sarò qui tutti i giorni perché ho fatto un fioretto e sono una donna di parola: non mantenere le promesse – comprese quelle piccole – è un delitto, dovrebbero ricordarselo in parecchi ed io non ci tengo ad essere annoverata nella già troppo ampia cerchia dei parolai, anche se devo ammettere che pur impegnandomi quotidianamente per restare fedele a me stessa ho ancora qualche problema a rispettare i miei buoni propositi, ma di quelli riparleremo fra una ventina di giorni…

Non ho ancora pianificato una tattica precisa per ottenere maggiori risultati in ambito lavorativo, ciò che è certo è che scriverò tutti i giorni per almeno una mezzora, anche quando l’ispirazione latita: il tempo che risparmierò non pubblicando più un post al giorno sarà riversato sulla scrittura perché voglio che sedersi alla scrivania quotidianamente, per un tempo prestabilito e senza interruzioni di sorta, con l’obbiettivo di buttare giù almeno 2.000 caratteri, diventi una routine.

Penso di essere anche giunta alla conclusione che se voglio davvero partecipare al Neri Pozza da dicembre a fine marzo dovrò dedicarmi esclusivamente alla stesura del romanzo che intendo presentare, anche perché di sicuro il finanziamento del secondo volume di ALO non sarà ancora concluso e posso assicurarvi che un crowdfunding è già da solo un bell’impegno!

Un’altra cosa che devo imparare a fare, poi, è avere il coraggio di buttare ciò che non funziona, che è la cosa più difficile di questa professione…

Ci vogliono dieci anni per imparare a scrivere, ma non basta tutta la vita per imparare a cancellare.
Pitigrilli
Sarà difficile, ma mi prometto di impegnarmi per riuscire in questa difficile impresa, oltre a tentare di non lasciarmi più andare com’è successo quest’estate; a questo proposito, anche se non ne ho più parlato,  dovete sapere che la mia lotta contro i chili di troppo sta continuando con successo: ne ho ancora 6 da smaltire, ma i primi 4 se ne sono andati, dunque posso permettermi un balletto di giubilo…
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Buon sabato a tutti, amici ballerini!

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