Ho cominciato a prepararmi in anticipo per la serie di pranzi e cene che si susseguiranno da sabato in poi, sapendo che oggi probabilmente sarà l’ultimo giorno utile per lavorare in tutta tranquillità prima di Natale e che nei prossimi giorni il delirio regnerà sovrano.

Mi sono alzata a un’ora improbabile per andare dalla parrucchiera e ne sono uscita meno di mezzora fa, ma sono comunque contenta di averlo fatto perché domani saremo già in « zona rossa » e ho già così tanti appuntamenti che mi ci vorrebbe un Giratempo per aggiungere altri impegni a quelli precedentemente presi, ma non voglio più giustificare la mia mancanza di organizzazione cronica accusando l’orologio di barare, come ho fatto in passato perché…

La cattiva notizia è che il tempo vola. La buona notizia è che sei il pilota.

Michael Althsuler

Dunque voglio cercare di guidare meglio e lamentarmi meno in futuro: un altro dei buoni proposito per questo 2017 che si avvicina a grandi passi, infatti, sarà quello di cancellare la parola « procrastinare » dal mio vocabolario.

Gif scaricata da QUI.

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In uno slancio di vanità, ho sistemato anche le unghie (versavano in condizioni pietose: tutte spezzate e mangiucchiate) e sto aspettando che lo smalto asciughi per rimettermi all’opera… il mio piano di oggi è molto semplice:

  • ALO ha la priorità su tutto e ho intenzione di dedicargli tutto il tempo che ho a disposizione perché anche se il finanziamento del secondo volume procede a rilento e probabilmente ci vorrà un anno intero per raggiungere tutta la cifra, è giusto che invii il prima possibile la sceneggiatura definitiva al disegnatore per permettergli di disegnare le tavole con calma. Se devo essere sincera sono un po’ delusa riguardo all’esito del concorso che ho lanciato all’inizio del crowdfunding: ci siamo impegnati parecchio e Giulio è stato straordinario, ma tirando le somme devo ammettere che a quattro giorni dalla conclusione il bilancio è davvero scarso.
  • Se mi avanzerà del tempo, continuerò a revisionare il libro da spedire alla Genesis Publishing, senza dimenticarmi di dare un’altra occhiata alla sinossi, di preparare una scheda dei personaggi accattivante e dettagliata e di impostare come si deve l’e-mail di presentazione: questo sarà l’ultimo tentativo dell’anno per riuscire a pubblicare il mio primo romanzo, dopodiché mi concentrerò su un libro solo – quello nuovo – e metterò quelli già scritti in un cassetto per qualche tempo.
  • Infine, come favore personale, scriverò un’ottima recensione per una persona che quest’anno ha lavorato davvero bene, a differenza della sottoscritta, che avrebbe potuto fare decisamente di più.

Inviare il libro e mettere un punto alla sceneggiatura che sto scrivendo sono i miei ultimi due obbiettivi dell’anno: ci vorrebbe un supereroe per riuscire a fare di più in poco più di una settimana ed io non lo sono, almeno non ancora…

Bisognerebbe pagare uno psichiatra bravo per capire come mai mi tornano in mente certe canzoni perché io questo mistero non lo so proprio spiegare, come non so spiegare come mai le consegne si accumulino tutte il 24 dicembre, anche se hai effettuato gli ordini da mesi… quesito inquietante che mi su cui mi ha interrogato ieri la mia postina – nonché ex compagna di scuola – e su cui vi lascio per andare a mangiare un boccone per poi rimettermi subito al lavoro.

Buona giornata a tutti, amici disorganizzati! Domani vi posterò la Wishlist dei regali che non potrò mai permettermi, ma che mi piacerebbero tanto, non perché sono masochista, ma perché a Natale è bello sognare un po’ e se alle sceneggiatrici squattrinate togli i sogni, cosa resta?

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