Fat&Happy

By 27 décembre 2016Cose Belle, Life, Moleskina

C’è qualcosa di estremamente stupido e perverso nell’abbuffarsi fino a star male, eppure, nonostante i buoni propositi, le catastrofiche esperienze passate e i vividi ricordi di giornate passate a lamentarsi del mal di pancia, sembra che ogni anno tutti ci caschiamo di nuovo…

Per quanto mi riguarda, ho tentato di non ingozzarmi in questi ultimi 3 giorni, ma ho comunque mangiato più di quanto avrei dovuto; in realtà, ognuno di noi mangia più di quanto dovrebbe e non solo a Natale e non lo dico per farvi la morale, ma perché è il mio fegato che me lo suggerisce dopo qualsiasi pasto troppo abbondante e che mi sta ringraziando per aver saltato la cena in favore di una corroborante tazza di tè.

Non so voi, ma io mi sento stordita da tutto questo cibo ed eviterò colloqui con la bilancia per almeno un paio di mesi perché so già cosa vuole dirmi e non sono pronta per la sua sentenza… voglio restare grassa e felice ancora per un po’!

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Sto cercando di sdrammatizzare perché ho appena appreso la triste notizia che anche Carrie Fisher se n’è andata. Come altre celebrità scomparse quest’anno, anche lei ha fatto parte della mia infanzia e veder morire i miei miti di un tempo uno ad uno mi fa provare un disagio associabile all’inesorabilità di un passato che non tornerà mai più e di cui pian piano si sgretolerà anche il ricordo.

Quando si nasce principesse, comunque, si resta principesse per sempre, dunque in in un certo senso lei non morirà mai, piccola consolazione in un giorno davvero triste… è terribile che muoiano icone che hanno incantato intere generazioni e che il tizio che sta suonando il tamburo da qualche parte qui fuori (malissimo, tra l’altro) goda di ottima salute!

Mi viene da ridere perché quando l’atroce concerto è cominciato stavo appunto tentando di leggere, ma essendo una grande sostenitrice della libertà d’espressione credo che lascerò sfogare un altro po’ il musicista pazzo e che rimanderò revisioni e correzioni a domani, quando sarò più lucida e avrò smaltito qualche altra fetta di tiramisù.

Man mano che vado avanti con gli anni, apprezzo sempre di più giornate che scorrono lente e tranquille come questa, senza programmi da rispettare, con tante ore libere da spendere, i miei cari accanto e il mio insostituibile gattone in vena di coccole: mi ci sono voluti anni per apprezzare le gioie semplici della vita, ma l’esserci riuscita è forse una delle mie maggiori conquiste perché dare per scontato ciò che abbiamo è il più grave (e comune) errore dell’essere umano.

Sorseggiare un buon caffè davanti alla tv di primo mattino, esaminare i regali ricevuti per Natale il giorno dopo la festa con lo stesso entusiasmo di quando ero una bambina, guardare Masterchef con mio padre, leggere un bel libro mentre Pandoro fa le fusa accoccolato accanto a me, godermi la visione di un bel film con mia madre: queste sono cose che non hanno prezzo e sono davvero felice di rendermene conto, a differenza di tanti miei coetanei che si sono imprigionati in una corazza di cinismo che li fa sentire forti quanto disillusi e insoddisfatti.

Il cinico è uno che non vede mai una buona qualità negli altri e a cui non ne sfugge mai una cattiva. È come un gufo, vigile nelle tenebre e cieco nella luce, sempre a caccia di vermi, mai di selvaggina nobile.

Henry Ward Beecher

Ebbene, io non voglio essere così, io voglio trovare sempre il buono che c’è in ogni situazione e assaporare tutte le piccole grandi gioie che questa vita offre come se ogni giorno fosse un regalo inatteso perché questo 2016 che state tanto infamando una cosa dovrebbe avercela insegnata: la nostra permanenza su questa Terra è breve.

Potremmo andarcene da un momento all’altro, dunque sprecarla ad angustiarsi per problemi futili, a spiare le esistenze altrui anziché curarsi della propria o a tenere il broncio per ciò che non va come vorremmo è un’idiozia… la buona notizia è che forse siete ancora in tempo per correggervi: provateci e la Forza sarà davvero con voi.

Buonanotte, coltivatori di speranza!

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