Il mio ragazzo ha la febbre alta ed io mi sento così così: forse mi sono beccata anch’io una bella influenza di fine anno o magari mi sento stranita perché sono stata tutto il giorno davanti a questo schermo in cerca di una soluzione per la sceneggiatura di ALO, soluzione che – detto fra noi – non è ancora arrivata.

Insomma, il pressoché totale immobilismo di quest’oggi mi ha fatto compiere soltanto un altro passo avanti verso la forma che prevedo di raggiungere da qui al 7 gennaio, questa:

28foca

A proposito del mio fumetto, ci manca davvero poco per raggiungere il nostro obbiettivo mensile (per la precisione 290 euro), dunque, se volete aiutarci, basta un investimento di 10 euro per assicurarvi una copia digitale del libro e avere l’opportunità di vincere una splendida illustrazione a colori: basta seguire QUESTO LINK.

Tornando a noi, i miei livelli di concentrazione sono ai minimi storici e in più non mi sto divertendo, molto probabilmente perché non sono al mio massimo e vorrei solo starmene al caldo a dormire, invece che tagliuzzare una scena che mi piace un sacco così com’è solo perché non ho abbastanza pagine a disposizione: il problema è che devo dimezzare le tavole di una sequenza troppo lunga, portandole da 13 a 7 (se riuscissi a ridurle a 6, in realtà, sarebbe ancora meglio), ma finora non sono riuscita a concludere niente di buono e so già che impiegherò una quantità di tempo inaudita a progettare nuove versioni che non mi soddisferanno…

L’urgenza di terminare, le preoccupazioni che aumentano di giorno in giorno e la mia pessima condizione fisica contribuiscono non poco a distrarmi dal lavoro, ma non lo dico per giustificarmi bensì per spronare me stessa ad apportare parecchi cambiamenti alla mia routine nel 2017.

In primis, dovrò passare molto meno tempo su internet, limitando la mia permanenza su Facebook a non più di mezzora al giorno, postando tre volte a settimana sul sito di Sandawe per incrementare i finanziamenti e scrivendo qui solo quando il restyling del sito sarà terminato e, soprattutto, quando avrò qualcosa di importante da dire.

Nel 2017 voglio sparire dal web per dedicarmi con maggiore impegno alla scrittura, investendo meglio le ore che di solito perdo leggendo sciocchezze in rete… credo che questo sarà il primo buon proposito che inserirò nella lista che preparerò per il 31 dicembre.

Selezionerò con più attenzione anche cosa leggere e cosa guardare: è contrario ai miei principi abbandonare un libro o una serie prima della fine perché da sceneggiatrice so bene che una storia poco promettente può risollevarsi in corso d’opera, ma dovrò cambiare politica se voglio risparmiare tempo.

Devo concentrarmi su testi e film che possano aiutarmi a crescere come autrice, fornendomi spunti di qualità, dunque manuali come l’insipido Io Scrivo che ho appena terminato, utile soltanto per chi deve ancora imparare le basi del mestiere (purtroppo ho già acquistato anche la seconda parte… speriamo che contenga qualche nozione che non so già a memoria!), e fiction soporifere come Wayward Pines rubano soltanto ore alla mia attività senza darmi niente in cambio, neppure del sano svago.

Forse è proprio perché mi riempio la testa di trame viste e riviste che non riesco a sbloccarmi e dovrei solo dar retta a un grande poeta che esorta l’autore in crisi a contrastare la mancanza d’ispirazione tornando alle origini, quando mettere idee su carta era una necessità e non una professione:

Riempi il tuo foglio coi respiri del tuo cuore.

William Wordsworth

Proverò a farlo domani perché adesso sono troppo stanca – complice il mio gatto che sta russando da più di mezzora, proprio dietro di me – e ho solo bisogno di una bella dormita… Buonanotte, amici in difficoltà: tenete duro perché questo periodaccio passerà presto, lo so.

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