Quante volte avrei voluto pronunciare la maledizione senza perdono stamani… è una vera fortuna che non mi sia mai arrivata la lettera di Hogwarts! Anche se sono convinta che persino Silente nei miei panni avrebbe dei problemi a mantenere la sua imperturbabilità; il fatto è che quando il miglior preside mai inventato dà delle direttive queste vengono rispettate, cosa che non accade spesso nel mondo reale, più o meno in tutti i settori, ma mai come su un cantiere.

Ne riparleremo ad anno nuovo perché se non chiudo immediatamente l’argomento mi parte un embolo: è da stamani – dopo aver appurato che un errore di cui non ho colpa non può essere rimediato – che avrei voglia di distruggere qualcosa (o qualcuno), inutile dire che questa sgradevole rivelazione mi ha rovinato il resto della giornata (ci sto ancora pensando e probabilmente ci penserò tutta la vita, dato che le conseguenze di questo stupido sbaglio me le troverò davanti quotidianamente negli anni che verranno), ma non posso far altro che mettermi l’animo in pace perché angustiarsi senza far niente non ha mai risolto i problemi di nessuno.

Ho fatto una camminata di 8 chilometri per far sbollire la rabbia, ma solo adesso, qui, a scrivere sul letto accanto a Pandoro che fa le fusa, sento che sto recuperando un po’ di serenità, giusto un po’, visto che domani dovrò svegliarmi all’alba per risolvere un problema che non si sarebbe creato se chi di dovere fosse stato più svelto e preciso, ma come ho già detto lamentarsi non aiuta, in più…

Le recriminazioni sono ancore nella sabbia, impediscono di prendere il largo.
Beppe Severgnini
Senza contare che questa tensione costante non mi fa certo bene alla salute; fingerò dunque di dover ingoiare una pillola particolarmente amara per il bene dei miei nervi già abbastanza provati e andrò avanti…

Nel post precedente avevo scritto che avrei pubblicato una wishlist oggi, ma sono costretta a rimandare perché l’unico desiderio che ho stasera è quello di poter tornare indietro di qualche mese per fare scelte diverse in svariati campi, ma non potendolo fare, scriverò una lista di oggetti quando riuscirò a smettere di digrignare i denti.
Parlando d’altro (e sarebbe anche l’ora! Se siete scocciati del mio umore altalenante avete ragione da vendere), qualcosa di buono oggi ho combinato: ho concluso l’acquisto dei regali, risparmiandomi la corsa all’acquisto dell’ultimo minuto che avrà luogo domani, ho fatto l’ultimo controllo agli occhi, scoprendo la ragione dei miei frequenti mal di testa e cioè che l’oculista precedente aveva sbagliato la gradazione dei miei occhiali (sob!) e sono riuscita finalmente a vedere il finale di Westworld, la serie-capolavoro di quest’anno… Potrei spendere mille parole e più per elogiarla, ma voglio usare solo un imperativo e una frase ovvia: Guardatela! Ne vale veramente la pena.
Per inciso, la cura dei dettagli – abiti compresi – è stupefacente ed io adoro il look di Armistice:
Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

Anche se il mio personaggio preferito è senza dubbio Maeve, nonostante la rivelazione finale… è un gran peccato dover aspettare tanto per la prossima stagione!
Tra le cose che avevo preventivato di fare in giornata c’erano anche la revisione del mio noir e della mia ultima sceneggiatura, ma oggi è stato davvero impossibile sedersi alla scrivania per lavorare e visto che domani dovrò alzarmi alle 6 e non so a che ora tornerò a casa, sarà meglio che non mi avventuri in una sessione di scrittura notturna per andare subito a letto… non è mai troppo presto per chiudere questa giornataccia! Buonanotte, amici esasperati: ci aggiorniamo presto.

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