Fare inversione

© Mateusz Lenart

© Mateusz Lenart

Ho visto per la prima volta l’illustrazione qui sopra all’inizio della settimana e ci ho pensato tutti i giorni, forse perché ci credo davvero così tanto in ciò che sto facendo che mi piace pensare che l’impegno che ci metto quotidianamente per trasformarmi nella scrittrice che vorrei diventare mi abbia già trasformato in lei, anche se a prima vista non se n’è accorto ancora nessuno, neppure la sottoscritta.

Per accelerare la metamorfosi, ho intenzione di stravolgere un po’ la mia routine già da domani – ve lo avevo accennato qualche post fa – perché dopo una settimana fiacca, rovinata da problemi e malumori così intensi da non farmi neppure gioire come avrei dovuto di un grande avvenimento che ha avuto luogo venerdì e di cui vi parlerò in tempi migliori, mi sono resa conto che non posso andare avanti così…

La battuta d’arresto che ho subito nei giorni scorsi mi obbligherà a fare gli straordinari ad agosto, ma ho ampiamente sperimentato che stare tutto il giorno davanti al computer a spremermi le meningi non mi aiuta a scrivere di più (né meglio), ma mi rende solo più vulnerabile alle distrazioni, più nervosa e – senza dubbio – più grassa e pigra, dunque è arrivato il momento di mettere il lucchetto al frigo, bandire le bibite zuccherate per sostituirle con semplice acqua e, soprattutto, alzare le chiappe un’ora al giorno dalla poltrona per fare un po’ di moto perché continuando su questa via diventerò una scrittrice di spessore soltanto nel fisico.

Qualcuno molto più intelligente di me sostiene che…

La vita è come andare in bicicletta. Per mantenere l’equilibrio devi muoverti.

Albert Einstein

E chi sono io per contraddirlo? Dunque, da domani si cambia musica: metterò questa…

Ci vorrà un po’ più di fatica rispetto al video, certo, ma mettersi nel giusto ordine di idee e riprendere qualche vecchia buona abitudine è già qualcosa; forse anche il lavoro ne risentirà positivamente: non posso averne la certezza, ma è da pazzi proseguire nella stessa direzione quando ti rendi conto di aver sbagliato strada e visto che negli ultimi due mesi sono andata a rilento, è giunta l’ora di fare inversione… magari così, ripercorrendo l’ultimo tratto del mio sentiero, capirò meglio cosa mi blocca e riuscirò a tornare a scrivere coi ritmi di un tempo.

Le mie sono tutte congetture, naturalmente: se il mio programma di “remise en forme” sarà stata una buona idea lo saprò soltanto fra un paio di settimane, nel frattempo, cercherò di fare dell’immagine di oggi (che mi ricorda tantissimo una mia vecchia sceneggiatura ancora nel cassetto) un promemoria per non dimenticare i miei sogni, le mie storie e tutte le grandi soddisfazioni che potrò togliermi impegnandomi ancora di più…

Il messaggio è chiaro anche per voi, no? Mente fissa sull’obiettivo, sempre, o lo perderete di vista e non diventerete mai paladini: la gloria sognata resterà un’ombra che affogherà nel mare di scuse che userete per giustificarvi di trovarvi imprigionati in una vita che non volevate… ma questo non succederà, giusto amici determinati? Godiamoci questa domenica e poi… al lavoro! Col sorriso sulle labbra, come se solo noi sapessimo che in un certo senso ce l’abbiamo già fatta.

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