Donne Difettose alla Conquista del Mondo

Se non conoscete già le “Donne Difettose“, fatevi un favore e cliccate QUI: il loro sito è strepitoso quanto lo sono loro. Beatrice, Elena e Alice hanno messo in piedi un evento letterario perfetto, a cominciare dalla tematica; la prima parte del festival “Scrittrici in noir” è partito con il concorso “The Dark Side of the woman” che ha visto sfidarsi più di 200 racconti – arrivati anche dall’estero – e si è concluso sabato con la premiazione e la presentazione dell’antologia omonima che contiene i racconti selezionati. Il tutto è avvenuto in una sala gremita nella Torre di San Vincenzo, addobbata per l’occasione in modo magistrale dalle organizzatrici, che hanno curato ogni aspetto nei minimi dettagli… guardate che meraviglia!

Vi parlerò dell’antologia pubblicata dalla casa editrice “Il Foglio Letterario” in un post dedicato all’argomento, ma vi anticipo che è stato un piacere ascoltare gli estratti dei racconti e associarli ai volti delle autrici in quella cornice davvero magica.

Se la serata del 21 è stata un successo, altrettanto esaltante è stata la presentazione del libro “Tutto quel buio” di Cristiana Astori: nei prossimi giorni dedicherò un articolo a lei – che è una persona bellissima – e al suo appassionante romanzo – che mi ha tenuta inchiodata fino all’ultima pagina, ma per adesso vi dirò soltanto che dovreste essere dispiaciuti di esservi persi l’intervista condotta da un’altra grande scrittrice – nonché insegnante – inimitabile, Veronica Galletta, che ha messo in risalto i punti salienti dell’ultima avventura di Susanna – già protagonista della trilogia “Tutto quel nero“, “Tutto quel rosso“, “Tutto quel blu“- dando spunti di riflessione interessanti a chi l’aveva già letto e incuriosendo tutti quelli che ancora non l’hanno fatto… A proposito, che aspettate a procurarvelo?

 

 

Se vi siete persi queste due serate, siete ancora in tempo a rifarvi con i prossimi due appuntamenti del festival:

 

 

Ci sarà ancora Veronica a intervistare le autrici e se ve la perdete anche stavolta, siete degli scellerati.

Concludo con una piccola riflessione: avrei voluto scrivere questo post lunedì mattina, a caldo, elettrizzata per l’emozionante week-end, ma non appena ho messo piede in casa sono stata risucchiata dal gorgo della routine: ho trovato pile pendenti di piatti sporchi, gatti in assetto di guerra che mi avevano decorato i pavimenti di foglie e carta igienica stracciata (oltre a rovesciare la cesta dei panni sporchi e sparpagliarli dappertutto), il letto da rifare e troppa immondizia da buttare; mia nonna – una massaia perfetta – ci avrebbe messo al massimo un paio d’ore a far brillare la casa, mia madre – brava massaia  e gran lavoratrice – una mattinata, io – autrice disastrata e disorganizzata – ci ho messo due giorni e la casa non brilla affatto, ma non ne faccio una tragedia… preferisco brillare io e ci riesco solo quando vivo momenti come quelli che vi ho appena descritto e quando mi dedico a ciò che amo, ovvero, ai libri e a chi sa valorizzarli, come le grandi donne che mi hanno regalato un’esperienza che ricorderò per sempre… è bello essere difettose!

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