Il titolo di questo post rimanda a una canzone molto bella, che è anche parecchio triste… Ve la ricordate?

Ma in realtà io non sono affatto triste, anzi,vorrei davvero baciarla la pioggia di oggi per aver interrotto l’afa insopportabile di questi giorni, consentendomi di studiare bene come non mai nelle ultime settimane: la gradevole frescura seguita all’acquazzone è riuscita a risvegliare persino Pandoro che – forse per la prima volta da quando l’ho adottato – prima di mangiare la sua razione di croccantini e stramazzare sul letto, si è messo a giocare con me, cercando di acchiappare il nastro del mio segnalibro… ho sempre sostenuto che è il caldo a uccidere l’entusiasmo di tutti!

Oggi è stata una giornata piacevolissima, non solo perché abbiamo festeggiato in allegria gli ottant’anni di mio padre e ho studiato con profitto, ma anche perché (su suggerimento di mia madre) ho trovato un negozio in cui pagherò la metà un acquisto che sarò obbligata a fare a breve, perché sono riuscita a prendermi un’ora e mezzo per leggere e perché l’editor del mio primo romanzo per bambini mi ha mandato il pdf definitivo e la bozza di copertina, annunciandomi che tra poco più di un mesetto il libro verrà stampato.

Questa notizia è stato il coronamento di una giornata splendida, ma prima di brindare all’imminente pubblicazione, mi riservo di dare un’ultima occhiata al testo, di scrivere qualcosa di accattivante per le “alette” e di suggerire alcune modifiche alla copertina: ho imparato da tempo che la fretta è cattiva consigliera, dunque, preferisco prendermi questa settimana prima di dare il via libera, incrociando le dita per questa piccola storia che sta per lasciare il mio cassetto, dove sono stipati fin troppi racconti in attesa di un’occasione.

Tra l’altro, leggendo, ho avuto un’improvvisa illuminazione riguardo a un testo che mi riservo di iniziare da parecchio e che mi aiuterà a mettere insieme svariati elementi che prima di questa idea erano soltanto immagini sparpagliate nella mia mente, come capi di vestiario che ben si abbinano tra loro in una stanza troppo a soqquadro per notarli.

La pioggia è sempre una benedizione per me e…

La fantasia è un posto dove ci piove dentro.
Italo Calvino
Le migliori idee non mi sono mai venute mentre splendeva il sole e credo che questa sia una legge che nessuna estate infrangerà mai: settembre sta arrivando ed io mi sento rinascere… sono di nuovo una scrittrice! Agosto me lo aveva fatto quasi dimenticare.
Uno dei tanti benefici che mi ha portato la pioggia quest’anno è stato quello di farmi scoprire Pascal Campion: mi sono imbattuta per la prima volta in una delle sue illustrazioni proprio in una giornata come questa, mentre cercavo un’immagine a tema e mi sono innamorata del suo talento… adoro il suo stile e oggi non potevo che scegliere uno dei suoi lavori per chiudere questo post:
Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

A dire il vero, prima di salutarvi, sento il bisogno di ricordare un attore che ho molto amato e che se n’è andato ieri, portandosi via un altro pezzettino della mia infanzia: voglio darvi la buonanotte postando la sua esclamazione più famosa, che dovremmo ripetere ogni volta che la parola “impossibile” ci viene in mente, bloccando la strada che conduce alla realizzazione dei nostri sogni…

 Buonanotte, amici della pioggia! L’appuntamento è sempre qui, domani, a un’ora imprecisata.

One Comment

  • Grazia ha detto:

    La pioggia ci ha fatto respirare nuovamente, dopo una cappa di afa insopportabile…. Si annuncia un principio di autunno, una stagione bellissima che, speriamo porti cose belle!
    Purtroppo il grande Gene ci è venuto a mancare, ci ha lasciato pagine di comicità assoluta scritta spesso a quattro mani con Mel Brooks, regista attore e sceneggiatore di grande valore…. Brutta annata per gli artisti….

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