A volte ritornano

By 20 febbraio 2020Libri, Riflessioni

Dall’ultima volta che ho scritto su questo blog sono passati 6 mesi: nell’ultimo post – datato 2 settembre – avevo promesso che mi sarei fatta viva almeno una volta a settimana, ma non sono stata di parola… Il fatto è che otto giorni  dopo questo buon proposito mio padre è morto e mi sono dimenticata di tutto per un bel po’ di tempo.

Stavolta non farò promesse, ho imparato la lezione: la vita è imprevedibile e in un attimo le certezze si sbriciolano perciò non posso sapere se tornerò a essere una blogger assidua, com’ero ai tempi della vecchia Spremuta d’Inchiostro – cosa improbabile – o se non avrete più mie notizie – odio le mezze misure! – fatto sta che stasera avevo voglia di raccontarvi qualcosa.

Paradossalmente, non ho mai lavorato tanto e bene come nel periodo in cui ho assistito mio padre: ho scritto in ospedale prima e a casa poi, inviando racconti un po’ dappertutto e ottenendo un 95% di riscontri positivi. Se fosse stato un momento felice, avrei postato resoconti di continuo, ma ero afflitta e nemmeno l’incredibile sfilza di premiazioni a cui mi sono recata tra ottobre e dicembre è riuscita a a lenire il mio dolore.

Inutile che vi descriva il mio stato d’animo durante le feste natalizie: il riassunto è che stavo di merda e che non ho mai scritto così poco e male, poi mia madre mi ha regalato un libro – La via dell’artista – che avevo scoperto grazie a questo articolo e sono ripartita da lì.

Il libro di Julia Cameron non è un manuale di scrittura: è rivolto a chiunque desideri coltivare una qualsiasi forma d’arte e deve essere letto con lentezza perché il suo scopo è quello di guarire, di sbloccare e gli esercizi proposti devono essere presi sul serio se volete che funzionino; lo so perché la prima volta l’ho letto con grande scetticismo, saltando parti intere a piedi pari, ritenendolo un testo troppo “mistico”, ma da qualche settimana l’ho ripreso dall’inizio e posso dirvi con cognizione di causa che ho ricominciato a scrivere con regolarità da quando inizio la giornata con “le pagine del mattino” e progetto ogni settimana “l’appuntamento con l’artista” come suggerisce l’autrice… forse non sarà una panacea per tutti, ma credo che questo metodo possa essere d’aiuto a molti.

Di lavori pubblicati e di progetti che bollono in pentola ne parleremo un’altra volta: per adesso accontentatevi del mio consiglio di lettura e del migliore augurio che possa farvi, ovvero, quello  di trovare la vostra (vera) strada, qualunque essa sia… Buonanotte a tutti!

Leave a Reply