31 giorni tutti nuovi

Il primo giorno d’agosto è quasi finito e ce la sto mettendo tutta per rispettare il programma stilato ieri: non è facile lavorare serenamente, visto che i problemi connessi al libro in stampa e alla necessità di trovare una stabilità quanto prima, sono come zanzare che ronzano dentro la mia testa, ma ho deciso che – vada come vada – finirò ciò che ho cominciato perché non c’è niente che desideri di più al mondo di svincolarmi dall’apatia che mi ha bloccato per tutta la durata di luglio.

Centellinare le faccende da sbrigare è un metodo che sembra funzionare, ma è troppo facile fare le cose per bene all’inizio di un mese tutto nuovo, sulla scia dell’entusiasmo, dunque ne riparleremo verso il 15, quando il caldo si farà più insopportabile e la smania per la mia attuale precarietà mi avrà consumata -magari! Credo di essere l’unica persona al mondo che ingrassa quando è fortemente stressata – nel momento in cui…

I venti di fine estate, rendono le persone inquiete.

Sebastian Faulks

Ma non mi lamento di com’è andata oggi: nonostante la mancanza di sonno, l’insostenibile ansia e le numerose arrabbiature connesse ad ALO, sono riuscita a fare parecchio e confido nell’ultima parte della serata per riuscire a scrivere una pagina del mio libro dopo tanto tempo. Spero davvero di riuscirci perché anche se per tutto il giorno mi sono sentita euforica come la sedia n°2 di quest’illustrazione (l’esatta copia di quella su cui sto posando il posteriore al momento)…

Illustrazione Scaricata da QUI.

Illustrazione Scaricata da QUI.

…Avrò dormito sì e no quattro ore e sto cominciando ad accusare. Cercherò di stringere i denti almeno fino alle 23, sperando che l’incertezza e le arrabbiature non minino la mia concentrazione, ma credo che se prima di rimettermi a scrivere non berrò un altro litro di caffè e non immergerò la faccia nell’acqua gelata, mi addormenterò qui davanti.

Poco fa ho trovato una soluzione per l’apertura del secondo volume del mio fumetto: è sempre troppo lunga e non è perfetta, ma non posso bloccarmi su tre pagine che non sono essenziali ai fini della storia, perciò per il momento terrò questo esordio e lo ritoccherò soltanto quando la sceneggiatura sarà finita.

Vorrei parlarvi più in dettaglio delle mie tribolazioni odierne riguardo ad attese spossanti e notizie riguardanti la mia città che rasentano la follia, ma il discorso sarebbe troppo lungo e visto che ho ancora poca autonomia prima di crollare, vi lascio con un video che esprime bene il mio attuale stato d’animo: un delirio organizzato.

Di populismo e d’incompetenza parleremo un’altra volta… ce ne saranno parecchie di occasioni, su questo non ho dubbi, visto che ogni volta che apro i quotidiani locali, mi sembra di leggere Lercio, ma ora voglio solo dimenticare le brutture che mi circondano e tornare al mio lavoro… A domani, amici disagiati! Fate il tifo per me: ne ho bisogno.

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